lunedì 17 maggio 2010

Una settimana importante - Ma non finisce qui - Le Aziende oneste sanno cosa fare se incappano nella mafia


E' stata una settimana importante.
L'articolo su Coopsette e Unieco mi procurerà grane e mi chiuderà porte. Posso rassicurare tutti sul fatto che non me ne frega assolutamente niente: si va avanti. Il coraggio serve a qualcosa. Care Unieco e Coopsette dopo il mio articolo si è creata una discreta fila di persone che hanno intenzione di fare rivelazioni&confidenze&ammissioni. Voi dite che avete sempre fatto tutto secondo la legge. E chi dice il contrario? L'articolo dava una mano in primis proprio Unieco e Coopsette: se c'è qualche legame che mette a rischio la vostra reputazione di grandi e oneste imprese, fate qualcosa per tagliarlo. Trasparenza, totale trasparenza. Se non siete capaci di darvela da soli, ci pensi la politica a imporvela. Questo è il segnale che un Pd in pieno possesso delle proprie facoltà politiche dovrebbe dare. L'importante è che il bene di pochi non vada a scapito del bene di tutti. Spiegate su Telereggio, ad esempio, quello che c'è sotto l'Ipercoop di Genova, sul terreno dell'ex raffineria di Garrone, e perchè quella roba forse sta ancora lì. Se non c'è niente siamo pronti a dare atto che la bonifica è stata fatta a regola d'arte. Trasparenza totale.
Saranno giornate intense e alla fine la verità verrà a galla, qualunque essa sia, perchè il tempo è galantuomo. Lo sappiamo tutti.
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Qualcuno pensa che la bizzarra parentesi di trasparenza si sia chiusa, grazie all'intervento di virili avvocati scrivi-smentita e giornalisti amici. Vi rassicura il fatto che dopo una cazzuta e minacciosa replica sia il Sole 24 Ore che il mio modestissimo quotidiano abbiano smesso di occuparsi della faccenda.
E' adesso che viene il bello, invece.
Mentre a Reggio tutto torna avvolto nella solita candida ovatta Made in Moscow, al di là degli appennini, in Liguria qualcosa si muove. Altro che vecchia inchiesta, come qualche spavaldo giornalista ha detto sabato. Il nuovo questore di Genova non c'è andato leggero, sul tema della 'ndrangheta in territorio ligure.
La criminalità organizzata di tipo mafioso c'è, pensare che Genova e la Liguria siano esenti da questo fenomeno è anacronistico: il nostro capoluogo è un terreno di conquista per reinvestire capitali illeciti". Ed ancora: "Recenti acquisizioni investigative hanno ormai comprovato l'interesse delle organizzazioni mafiose sul territorio. Siamo in possesso di significative testimonianze di tentativi di infiltrazione da parte soprattutto di 'ndrangheta calabrese affiancata dalla permanenza di interessi della mafia siciliana, riferibile soprattutto ai gruppi criminali operativi a Caltanissetta e nella zona di Gela".
Dopo queste parole aziende serie e sane dovrebbero farsi molti più scrupoli a scegliersi i propri fornitori. Anche perchè in Liguria le inchieste le fanno, a differenza di quanto non accada altrove.

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