Reggio Emilia è in Italia e non ci possiamo aspettare altro.
lunedì 22 novembre 2010
I Vergini
Succede che il Prefetto De Miro neghi la certificazione antimafia a dieci aziende reggiane e non ne faccia i nomi. Succede che Iren si accorga che, guarda caso, queste dieci aziende abbiano appalti in essere proprio con la nostra multiservizi. Succede che nessuno voglia fare i nomi di queste dieci aziende.
domenica 21 novembre 2010
Offlaga Disco Pax, B Sharp, Marlene Kuntz: godimenti musicali
Fine settimana a tutta musica. Prima al concerto dei B Sharp all'Officina delle Arti con uno scatenato Valerio Carboni a orchestrare quasi un'ora e mezza di grande musica e grandi atmosfere jazz. Virtuosismi a profusione e chiacchiere di note tra sole e nebbia, musica per menti gioiose, a volte difficile, mai banale.
Poi gli Offlaga Disco Pax al Calamita a Cavriago, un concerto con le loro storie dentro le loro storie: musica da cameretta grande come la Pianura, nostalgie canaglie, il passato che non passa, uno sguardo interiore su una rivoluzione mancata e su tutte le rivoluzioni inciampate nel vuoto. Finale di serata in silenziosa passeggiata sotto la pioggia a piazza Lenin, dove si sta tenendo un improvvisato "congresso" del Plc trentino (tre reduci in pellegrinaggio guidati dall'Idea, come la chiama il più anziano del manipolo) e raccogliticce delegazioni emiliane: ore due del mattino, il busto guarda inevitabilmente ai cieli oltre le epoche e non può sapere che intorno una rettangolare colata di cemento ha chiuso gli orizzonti di molte illusioni. Venti o palazzine sono le nuove custodi del busto fuso cent'anni fa, un altrove totale.
In sottofondo il ritorno dei Marlene Kuntz, con una gustosa anteprima in free streaming in circolo da 72 ore. Si parla di internet, di sesso, di solitudine. Un morso nella mela, questa volta con i denti affilati: chitarre e suoni adatti al blasone del quintetto. Testi sempre più raffinati per frugare nei forzieri dell'anima, suoni grezzi e nuove aperture melodiche sotto il cielo dei cantautori.
Tu chiamale, se vuoi, evoluzioni.
giovedì 18 novembre 2010
Grande serata alla Gabella - Una rivoluzione morale è iniziata
La nascita del gruppo dei giovani contro le mafie è la cosa migliore che sia successa a Reggio dal punto di vista sociale negli ultimi dieci o forse venti o addirittura trenta anni. Un manipolo di ragazzi neanche maggiorenni che si mettono in gioco per l'unica vera rivoluzione in cui è necessario credere, oggi, nel 2010, in Italia: la lotta contro le organizzazioni criminali.
Non è allarmismo e bisogna essere chiari su questo punto: il 50% dell'economia nazionale ha a che fare con l'illegalità organizzata. Non stiamo parlando di machismo da osteria, o di marginali armati organizzati in bande.
Stiamo parlando di quello che attualmente è la più seria minaccia alla democrazia presente su piazza. E il motivo è semplice: l'illegalità si sta mangiando l'economia, e l'economia ha invertito il suo rapporto con la politica, entrando nel suo territorio e relegandola in una posizione ancillare. Il mafioso non ha più bisogno del politico corrotto: il politico piegherà automaticamente la testa di fronte a una forza che lo sovrasta e rispetto alla quale non ha i mezzi per opporsi.
Occorre una rivoluzione, una rivoluzione morale.
I ragazzi del gruppo giovani contro le mafie di Reggio la stanno facendo. Una rivoluzione contro l'apatia, contro l'ignoranza. Contro la legge del più forte. Contro il potere, un potere marcio e corrotto che ha avvelenato i pozzi della nostra democrazia.
Music News
A giorni arriva il nuovo album dei Marlene Kuntz. Ha un titolo imbarazzante, speriamo che contenga almeno un paio di pezzi ascoltabili. Li ho amati ma ultimamente non li riconosco più.
E venerdì invece, alla Officina delle Arti, Carbo presenta il nuovo album dei suoi B Sharp. Sarò da quelle parti. Domani sera Gabella. Sabato invece Offlaga a Cavriago, a pogare col Busto di Lenin.
mercoledì 17 novembre 2010
La mia fine legislatura ideale
Sarebbe bello se il 14 dicembre spuntassero i giganteschi vermoni di Tremors direttamente nello studio di porta a porta. Se irrompessero in una puntata qualunque potrebbero migliorare il livello della politica e del giornalismo nazionale - solo spalancando le fauci e richiudendole, molto in fretta con un rapido basculamento da destra a sinistra e ritorno delle loro protuberanze sminuzzatrici. Sarebbe un gran finale. E dopo, sotto con un bel governo griffato Marina Berlusconi, che struccata è Sallusti, che con un pene diventa la Santanché.
domenica 14 novembre 2010
La scelta del silenzio
Oggi ho letto il primo editoriale di D'Avanzo in cui mi sono riconosciuto e ciò significa che la mia lucidità sta calando. Me n'ero già accorto e infatti non entravo da queste parti da un po' di tempo.
Mi stavo giusto chiedendo: perchè aumentare l'entropia dei significati con frattaglie discorsive sparse in spazi come questo? Potrei dire tante cose ma il sonno mi pesa addosso, nella strada le ombre dei mestieranti sfuggono vicino ai muri, le luci nelle finestre si diradano come una punteggiatura rarefatta.
martedì 2 novembre 2010
Perchè oggi, per la prima e probabilmente ultima volta, sono solidale con Berlusconi - Le vere puttane? Nel Pdl e tra gli intellettuali di corte
Basta, a tutto c'è un limite. Questa sera ho raggiunto il livello massimo dello "strippo" da eccesso di tensione e bombardamento di news in tempo reale; ciliegina sulla torta, un incredibile PG Battista che su Ballarò se la prendeva con il cattolico - meglio dire ciellino, che è un'altra religione - Lupi, chiedendogli perchè Berlusconi non abbia risposto alle domande sulla folle notte in questura della scorsa primavera. Scosso da tanto disgustoso paraculismo giornalistico, stupito dall'unanime coro di riprovazione proveniente dall'arena mediatica (malato! - puttaniere! - sconcio! - incapace!) ho ritenuto inevitabile precipitarmi sul blog per prendere le difese di Berlusconi.
Silvio di Arcore oggi viene tradito dalle prostitute, il che lo rende più sfigato di Kennedy e Clinton: i due presidenti americani ebbero meno sfiga con le loro escort. (...) Clinton addirittura guadagnò dieci punti di consenso dalla sua relazione prematrimoniale con Jennifer Flowers. Ai moralisti del Pd ricordo dunque che il loro mito Clinton, quello che volevano portare dentro all'Ulivo Mondiale con tutti gli onori, era stato messo a capo dagli elettori della "più grande democrazia del mondo" proprio dopo che gli elettori stessi avevano scoperto le corna fatte alla moglie Hillary. Clinton con quel curriculum si presentò agli elettori e battè Bush padre, che aveva appena VINTO la guerra in Irak...
Perchè, mi chiedo dunque, idolatrare Clinton e additare Silvio come un appestato amorale posseduto dal demonio?
Il secondo motivo per cui Silvio è oggi un uomo da difendere sta proprio nella totale mancanza della capacità di fingere di Berlusconi: un uomo alla mercè dei suoi vizi da sempre, incapace da sempre di concepire la democrazia, sceso in politica solo per salvare le sue aziende da un clamoroso crack. Nessuno di coloro che hanno passato 15 anni a suo fianco senza pronunciare critiche, oggi ha il diritto di metterlo in croce, a partire da Gianfranco Fini, le cui opinioni sono condivisibili ma che contemporaneamente appare un filino ipocrita.
Anche il Pd farebbe meglio a ricorrere ad una autocritica serrata per non aver fatto, quando poteva, la legge antitrust. Ora il tempo è scaduto.
Ma c'è un altro motivo che mi fa parteggiare, oggi e solo oggi, per Berlusconi: il timore per ciò che verrà dopo. Nel periodo di più drammatica debolezza dei partiti politici e del sistema politico, che B. col suo qualunquismo becero ha contribuito a devastare, esso può diventare ancor più permeabile alle brame di qualsiasi potere affamato di dominazione: lobbies, mafie, conventicole, "zoccole" unite in sindacato e chi più ne ha più ne metta.
La discesa in campo di Berlusconi ha segnato l'ingresso ufficiale del potere economico nella riserva della politica, approfittando di una crisi di sistema (92-93) che ha dato oggi, come ultimo risultato, un'altra crisi di sistema e un forte indebolimento "costituzionale" del paese. Il pollaio è aperto e la volpe può entrare e fare una strage. Dopo Berlusconi può anche venire di peggio, qualsiasi cosa. Ingerenze già si intravedono in questa fase. Può venire di peggio.... aprite gli ombrelli perchè pioverà: e potrebbe essere merda.
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