sabato 30 aprile 2011

Cinema, parole monche sulla morte - Terzani contro Eastwood, due riflessioni incomplete

La fine è il mio inizio e Hereafter, due flop allo specchio. I film di Jo Baier e di Clint Eastwood si addentrano nel tema della morte ognuno con le sue pretese e ognuno con il suo smacco finale, non riuscendo ad interpretare il labirinto chiuso dell'ultimo passaggio su questo mondo. La favola hollywoodiana di Eastwood sposta il nocciolo su un "dopo" che non dialoga con il "prima" della morte, tanto che questo "dopo" costituisce per il protagonista del film una maledizione da esorcizzare. Il documentario scarno di Baier, anticinematografico, si perde nella fuga contraria: Terzani e il suo infinito aldiquà, Terzani e il figlio come due figurine, Terzani e le sue parole paroliere. Niente di più, in un film monodimensionale, profondo come una pozzanghera.
La morte non si può raccontare, non si può controllare. Lasciate ogni speranza, o voi che uscite dalla vita.

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